Prove SONREB Calcestruzzo

Normativa di riferimento:

CSLP: “linee guida per la valutazione delle caratteristiche del calcestruzzo in opera”

Scopo delle prova:

Valutare la resistenza a compressione del calcestruzzo in opera mediante l’impiego di indagini non distruttive.

Metodo SONREB: descrizione della prova

I metodi combinati consistono nell’applicazione di due o più prove non distruttive per la valutazione della resistenza a compressione del calcestruzzo in opera. Tra sistemi combinati quello SONREB, permette di valutare la resistenza del calcestruzzo in opera mediante la combinazione dei valori medi ottenuti dalle prove sclerometriche, prove ultrasoniche  e da prove di resistenza a compressione del calcestruzzo, attraverso una opportuna calibrazione della relazione che lega queste tre grandezze, effettuata mediante regressione statistica dei valori sperimentali.

 

L’efficacia del metodo SONREB deriva dalla compensazione dei “punti deboli” delle singole prove strumentali. Per esempio, il contenuto di umidità nel calcestruzzo porta a sottostimare l’indice sclerometrico, ma sovrastima la velocità ultrasonica, mentre all'aumentare dell'età del calcestruzzo, l'indice sclerometrico aumenta e la velocità ultrasonica diminuisce. Inoltre, il degrado superficiale porta a una riduzione dell’indice di rimbalzo sclerometrica, mentre la presenza di degrado interno al getto riduce la velocità ultrasonica aumentandone i tempi di transito.

 

La relazione tipica per risalire al valore Rc del calcestruzzo in opera è la seguente:

 

Rc = a * Ir b * Vc

 

dove:

- Rc è la resistenza a rottura cubica riferita al prelievo della carota in situ

- a, b, c sono i coefficienti che consentono correlare al meglio i dati sperimentali diretti mediante regressione ai minimi quadrati

- V è la velocità ultrasonica

- Ir è l'indice di rimbalzo

Eseguendo delle prove di compressione su campioni prelevati negli stessi punti in cui sono state eseguite le prove non distruttive, si determinano i valori da assegnare ai tre coefficienti, così da poter utilizzare la formula calibrata in tutti gli altri punti in cui non si eseguono prove distruttive (carotaggi).

Le norme tecniche per le costruzioni permettono infatti di sostituire alcune prove distruttive, non più del 50%, con almeno il triplo di prove non distruttive, singole o combinate, tarate su quelle distruttive.

Arch-Indagini -Indagini Edifici e Diagnostica Strutturale

Architetti: Riccardo De Ponti e Laura Bolondi

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