Indagini con Georadar

Normativa di riferimento:

 

Scopo delle prova:

Rilievo di oggetti nascosti nelle strutture in muratura.

Livello di conoscenza acquisito (da indicazioni contenute nella Circolare Esplicativa 7/2019 delle NTC18):

LC2

Georadar. Applicazioni nelle strutture in muratura

La tecnica del georadar si basa sul principio che un flusso di energia elettromagnetica è alterato dagli oggetti incontrati sul suo percorso e che tale alterazione possa essere rilevata attraverso degli echi di ritorno. Nel caso della muratura, gli impulsi possono essere riflessi dalle interfacce tra materiali con differenti proprietà dielettriche, come ad esempio la superficie e il fondo di murature, un vuoto o un corpo metallico.

Georadar: descrizione della prova

Le applicazioni del georadar possono essere diverse, ma le operazioni di indagine più ricorrenti per cui è bene utilizzare questa procedura si possono sintetizzare come segue:

  • ricerca di elementi strutturali nascosti in murature portanti e orizzontamenti;

  • individuazione di tessiture murarie nascoste da intonaci e affreschi;

  • localizzazione di difetti, fessure e vuoti, inclusioni di materiali diversi

L’antenna radar si compone di un trasmettitore e un ricevitore affiancati, capaci di emettere impulsi, consistenti in brevi successioni di onde elettromagnetiche ad alta frequenza che si propagano, e di riceverne gli echi. Muovendo l’antenna lungo la muratura si ottengono delle sezioni radar, che esprimono l’andamento dei segnali ricevuti in funzione del tempo. Misurando il tempo necessario affinché gli impulsi attraversino la sezione muraria, incontrino l’oggetto nascosto e siano captati dall’antenna ricevente come echi di ritorno è possibile individuare la posizione del singolo bersaglio nascosto.

 

 

Localizzazione di catena metallica a 20cm di profondità nella muratura

 

L’immagine grafica prodotta dagli echi riflessi (per effetti di un insieme di onde emesse e registrate ad intervalli di tempo molto brevi), altro non è che una sezione piana del mezzo irradiato, dove l’asse orizzontale rappresenta, in scala, il tragitto coperto dall’antenna lungo la superficie esterna del mezzo stesso, mentre quello verticale rappresenta i tempi necessari all’onda per coprire lo spazio di andata e ritorno tra la superficie esterna e le zone di discontinuità dielettrica che hanno provocato le riflessioni.

Arch-Indagini -Indagini Edifici e Diagnostica Strutturale

Architetti: Riccardo De Ponti e Laura Bolondi

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