Cromatografia Ionica

Normativa di riferimento:

UNI 11087:2003 - Beni culturali - Materiali lapidei naturali ed artificiali - Determinazione del contenuto di sali solubili

UNI 10945:2001 - Beni culturali - Caratterizzazione degli strati pittorici - Generalità sulle tecniche analitiche impiegate

 

Scopo delle prova:

Individuare gli ioni salini (componenti delle principali classi di Sali) contenuti nel campione. Identificare alcuni elementi in soluzione nel legante che non si possono individuare con i metodi della microscopia ottica, per accertare lo stato di degrado chimico fisico e microstrutturale dei materiali.

Cromatografia ionica (CI): finalità dell’analisi

Tra le diverse analisi chimiche sui materiali da costruzione, la CI viene condotta per misurare la percentuale dei singoli sali sciolti in soluzione presenti in un campione di riferimento. La Cromatografia Ionica fornisce direttamente la percentuale in peso dei singoli ioni rispetto al peso totale del campione. In particolare, si possono determinare le quantità dei cloruri, solfati e nitrati e degli ioni con cui si combinano (calcio, magnesio, sodio e potassio), dando luogo alle diverse tipologie di sali che causano degrado nei materiali da costruzione.

Principio di funzionamento della prova

Il principio su cui la cromatografia si fonda per la separazione dei componenti della miscela consiste nel distribuirli in due differenti fasi, per esempio in un solido e in un liquido. Nella cromatografia su colonna, la soluzione da analizzare viene fatta assorbire da una matrice polimerica scambiatrice di ioni (fase stazionaria solida) attraverso un eluente (fase mobile liquida).

Durante la fase di assorbimento i vari componenti della soluzione rallenteranno il loro percorso in funzione dell’intensità degli scambi ionici che si instaurano con la fase stazionaria. La distribuzione differenziata degli elementi nelle due fasi porta quindi ad una separazione tra essi e per confronto con altri campioni noti è possibile riconoscere la natura dell’elemento analizzato.

Arch-Indagini -Indagini Edifici e Diagnostica Strutturale

Architetti: Riccardo De Ponti e Laura Bolondi

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